venerdì 31 agosto 2007

Conclusion after 1 month

Incredibile ed impensabile che sia già qui da più di un mese, se per le cose che ho visto e le situazioni che ho affrontato mi sembra passato molto più tempo, a livello di testa mi sembrano passati due giorni.

La cosa più incredibile di questo mese è che ho speso la bellezza di 290€, e in questi sono inclusi i due viaggi, qualche serata, l'alcohol (qui è abbastanza costoso) e il cibo italiano (che è altrettanto costoso), la schiava donna delle pulizie, vestiti, oggetti vari, e qualsiasi altra cosa. Considerando che non sono conosciuto per essere molto parsimonioso, potete immaginare come la vita qui non costi proprio niente. E' la prima volta che non so assolutamente come spendere i soldi, mi inventerò qualcosa dal momento che non voglio tornarmene a casa con qualche centinaio di euro in tasca, che non si possono certo chiamare risparmi, e che in Italia spenderei in meno di un mese.

Logicamente, a parte questo, tutto è stato nuovo per i miei occhi e scioccante per la mia testa, ma se devo dire la mia, non cambierei questo mese mai mai e poi mai; è stato probabilmente il più intenso, interessante e affascinante della mia vita e consiglio a tutti di andare a vivere per un pò in India o in un paese simile, lo consiglio di cuore.

A parte i post con foto presto ne farò uno sulle le esperienze strane che ho vissuto, e ce ne sono a iosa, ed un altro con alcuni prezzi di beni e servizi qui in India

Scuse e !!!!!PROPOSTA!!!!!!. New blog della cumpa.

Ciao a tutti, chiedo scusa se ho dovuto ricreare alcuni post (quelli adesso indicati con II), però grazie alle segnalazioni di Anto ho capito che le foto non si potevano più vedere. Chiedo scusa ad Andre, Davide e i tre anonimi che avevano lasciato i commenti, sono stati cancellati con i post. Se avete sbatti potete riscriverli.

La proposta è per i raga della cumpa: perchè non creiamo un blog che possiamo modificare e aggiornare tutti quanti? Foto di vacanze, disastri, serate, ubriacature e tutte le altre per le quali siamo famosi potranno essere pubblicate. Ovviamente tutto questo con limitazioni decise e stabilite all'unisono.

Scrivete nei commenti se vi piace l'idea e proponete un nome. La mia proposta è "via_da_ale", dove Ale non è ne Willa ne io (e neanche Provera...ovviamente). Logicamente tutti potete proporre un'idea, non solo quelli della cumpa.

From the street II

La cosa più scioccante dell'India rimane il cahos nelle strade. A parte gli animali si possono vedere ovunque bancarelle di cibo, caldo e freddo, trattori, carretti trainati da muli e carretti trainati da persone (quelle che i muli non se li possono permettere). La cosa che più stupisce è che vi sto parlando dei centri di grandi metropoli e non di piccoli paesini rurali

Logicamente le bancarelle di cibo spuntano tra sporcizia ed immondizia
Qui siamo di fianco al Red Fort, una delle maggiori attrazioni turistiche dell'Uttar Pradesh

PS: la mia macchina fotografica è deceduta, in effetti ne aveva già passate troppe, così che non ho le ultime foto, le devo rubare alle coinqui. Comunque continuerò ad aggiungere commenti e foto per cercare di farvi capire meglio cosa sia l'India.

Camion II

Forse la prima cosa che stupisce dell'India sono proprio i camion. Da quando dall'aeroporto ci si sposta per raggiungere il posto desiderato non si può non notare la stranezza e la vecchiaia di qiesti mezzi. Generalmente hanno tutti più di 20 anni. Gli strani colori erano inizialmente utilizzati per coprire la lamiera, infatti,per ridurre i costi, Tata, l'unica casa produttrice, non forniva la verniciatura. Vedendoli dal vivo ci si chiede come possano ancora andare avanti, sono salito su uno di questi e sul contachilometri c'era scritto 857000. Impressionante. Da notare in questa foto l'incitamento a suonare il clacson (Horn Please) per farsi superare. Potete immaginare l'inquinamento acustico per le strade, si suona per ogni singola cavolata.



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Orange II

In India capita sovente di incontrare persone vestite di arancione. All'inizio pensavo fosse qualcosa legato alla loro religione o a qualche avvenimento particolare, in realtà significa che queste persone hanno lasciato qualsiasi cosa materiale che possedevano. Vivono grazie a donazioni in cibo fatte dai passanti. In teoria è irrispettoso fotografarli perchè anche il solo apparire in una foto è considerato possedere qualcosa; adesso che grazie a me sono su internet chissà come sono contenti. Sono persone che godono di un rispetto assoluto da parte della popolazione, e devo dire che hanno anche la mia stima. A parte queste persone che mostrano la loro scelta vestendosi di arancione, ce ne sono molte altre che hanno rifiutato ogni tipo di vestito e di conseguenza sono sempre nudi; a Varanasi, la città sacra, se ne possono incontrare molti.
In questa foto, a parte gli orange, potete vedere come gli Indiani si spostino. Dal momento che i trasporti pubblici sono inefficienti o quasi inesistenti, in strada si possono vedere camion stracolmi di gente, Ape Piaggio (che qui sono solitamente ricsho) con 10-15 persone a carico e moto con sopra intere famiglie (il massimo che ho visto 6 persone).

martedì 28 agosto 2007

Ringraziamenti e consigli

Oggi sono andato a vedere le visite al mio blog. Sono veramente moltissime, da quando lo aperto ho già ricevuto 296 click. Considerando che siete comunque in pochi a conoscerlo vuol dire che l'interesse è grande. Un grazie sia agli amici storici (grandi raga) che ai mitici del Master, di Evalueserve e a tutti gli altri (se esistono).
Grazie, Thanks, Gracias, Shukrya.
Ho apportato alcune modifiche; se le foto sono troppo piccole e non si riescono a vedere bene i dettagli potete cliccarci sopra e si aprirà la foto nelle dimensioni reali.
Per i commenti non bisogna essere registrati a google, potete postarli comunque scegliendo altro o anonimo. Siete invitati a scrivere qualsiasi cosa vi passa per la mente. Più commenti ci sono più il blog è divertente.
(Pilar y Sandra, podeis escribir todo lo que quiereis y no os preocupais si escribeis comentos en Espanol, todos los comprenderan)
Grazie ancora, cercherò di aggiornare il blog constantemente e di aggiungere qualche nozione sull'India e la sua cultura oltre che alle foto.

Il mio libro

Un pò di pubblicità non fa mai male. Ecco a voi ciò che avevo prodotto quattro anni fa.

Tanto per precisare, con l'India non c'entra niente.

E' al momento soltanto disponibile su Internet:
Diario di chi ha ucciso senza uccidere di Alessandro Cavalleri
PS: quello in copertina è il mitico Giorgio Podenzani, alias Pode.

lunedì 27 agosto 2007

House Parties

Obviously to find open discotheques during the week in India is really tough. Hence we have to arrange house parties in order to keep enjoying. The result is the same of any house party in the rest of the world: alcohol, drugs (only sometimes) and crazy people ready to get drunk and to dance all night long.

This is the typical picture of the end of a night; everybody is drunk. We have to help each other to not miss Western Parites.
Here you have Abi and Mehul. We are used to have dinner drinking shots of vodka and Red Bull; it seems strong but I never drop. You can imagine how the nights go ahead with them. They are the most Western Indian I've ever known. Obviusly the fun is guaranteed.

He is Aurelian. You can easily notice that there is part of a cake spread on his face. This is the common way to celebrate a birthday in India. Before eating the cake one of your best friends has to spread the first slice of the cake on your face. It should mean good luck but still I would prefer the European way: "forget about the cake, Let's go clubbin".

In my life I have achieved many of my weird objectives. However I would have never thought to find myself dancing salsa with a man who is wearing a turbant. Luckly he can't drink because of his religion, if not it could have been a problem. He is the mad Apparajit. Really nice guy. I want to underline that we are only friends.

Actually I don't know why I am writing in English; probably it is because I have 5 empty bottles of beer next to me. Anyway, I hope everybody can understand what I wrote above.
Tomorrow holiday. There is an Indian festival that celebrates the relationship between brothers and sisters. It sounds good; at least because I can get drunk without thinking on my alarm. Since I am an only child I don't have to take care of any sister, so W beer.
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domenica 26 agosto 2007

Indian Train

Ecco la prima classe dei treni indiani, tre piani di letti abbastanza comodi. I problemoni sono una vagonata di omoni che russano come dei porci e un'odore di piedi allucinante. Tra l'altro ho provato a fare un giro nella terza classe e sembrava di essere in un girone dantesco. Niente aria condizionata, sedili o appoggi. Affollamento disumano e odori tremendi.

Questa è la stazioncina di Varanasi, nelle stazioni Indiane si è immersi nel cahos, persone con 5 valigie che aiutano persone che ne hanno dieci, tutti si affrettano muovendosi disordinate come le formiche dopo che gli distruggi l'alveare. E' veramente da stato confusionale.

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venerdì 24 agosto 2007

Sarnhat

Sono immagini di una delle città Buddhiste più vecchie del mondo. Migliaia di Giapponesi si accalcano per visitarla; in effetti e molto suggestiva; peccato che i lavori archeologici indiani stiano andando a rilento, così che molto è ancora sepolto sotto metri di terra.



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Shiva


Un tempietto di ghiaccio dedicato al Dio Shiva in fase di allestimento. Ogni giorno ripetono sempre lo stesso rituale; di solito gli stranieri non possono entrare; thanks Mayank
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Varanasi

Qui ci sono altre due foto di Varanasi.
La prima è caratteristica perchè quei piccoli focolai che vedete sono cadaveri che stanno bruciando. Più di cento cremazioni al giorno avvangono in quel ghat e solo pochi di quelle ceneri vengono poi effettivamente gettati nel Gange. L'inquinamento del fiume non permette ai più poveri di pagarsi il Paradiso. Solitamente è il figlio maschio del defunto ad accendere la fiamma. Gli hinduisti che non hanno fglio o hanno solo figlie femmine sono considerati sfortunati e non meritevoli di essere cremati a Varanasi.
Questo è invece uno dei piccoli vivoli di Varanasi, nonostante possa sembrare austero, soprattutto di notte, vi posso garantire che sperdersi per le viuzze della città, tra mucche, bufali, vecchi raccolti in preghiere e pensatori che fumano maria, è piuttosto confortante. Tra queste viuzze in un certo senso ci si sente protetti.

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giovedì 23 agosto 2007

Il Cava e sempre il Cava

Solo per tranquillizzare i miei amici che, nonostante lavoro, città sacre, ospedali, India, etc.. IL CAVA E' SMPRE IL CAVA



Solo 80 cents x sta bustozza di maria purissima e buonissima

Alcohol sempre e comunque


Questo è il famigerato Paank o qlc di simile; è latte con l'aggiunta del succo di un fiore allucinogeno
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Mezzo morto

Ieri ho scritto che era veramente un piacere tornare a scrivere sul blog. Beh, ecco perchè l'ho scritto. Tre giorni in ospedale con febbre e allucinazioni, robe incredibili. E' la prima volta nella vita che la morte mi dice "sa, oggi non c'ho sbatti, ci vediamo tra un pò". Grazie ai mosquitos bastardi avevo raggiunto 41 gradi di temperatura. Assurdo, i miei amici mi han detto che in stato incoscente parlavo in Inglese Spagnolo e Italiano di morte e uomini mutanti.
Beh, alla fine è un'esperienza anche questa. Andava fatta

Ohi, i miei logicamente non sanno un cazzo di sta storia, altrimenti muoiono d'ansia, se qualcuno di voi li becca non gli dica niente please
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Il Gange

Queste sono alcune foto del viaggio a Varanasi, la città sacra per eccellenza. Il sogno di ogni hinduista è di morire e farsi cremare in questa città per avere accesso diretto ai cieli.
Fortunatamente ho viaggiato con un Indiano che, grazie ad agganci politici, ci ha permesso di navigare nonostante sia vietato durante la stagione dei Monsoni. Era bellissimo perchè nel silenzio più totale si potevano vedere i mille ghat da una parte e la quiete del Gange dall'altra.
Ma un grande sollievo l'ho provato quando accarezzando con la mano l'acqua non mi sono sciolto. Vuol dire che c'è un pò di bene anche in me.
E questo è il magico Gange, la sua bellezza è immensa.



A queste foto ne seguiranno altre non appena rubo qualche foto ai miei compagni di viaggio. Tra l'altro, se cliccate sulle foto potete vedere meglio i dettagli.

Work Work Work

A dimostrazione del fatto che non sono in India solo per spassarmela, ecco a voi la tessera personalizzata di Evalueserve e gli uffici dove lavoro.


C'è anche spazio x un pò di natura

Questo è un posto stupendo vicino alla città sacra di Varanasi, il nome Indiano non me lo ricordo.
Gli unici problemi: il monsone bastardo che ha sporcato l'acqua; per raggiungere la cascate ci ho messo più di due ore di camminat. Ma ne è valsa la pena.